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Una
traccia
A cura di Maura Tesconi
Nei quattordici microsaggi proposti
dall’Autore come tracce di riflessione ed esempi di metodologia applicata,
spiccano i temi più
cari agli studenti di ieri e più attuali per quelli di oggi.
La vita al centro di un’indagine in
punta di piedi, che commuove, diverte,
istruisce ed
arricchisce, dove il cammino dell’esistenza è punto di riflessione e gioia di
leggerezza.
Dai classici
alla comunicazione di massa, dal Manzoni al Verga, dall’esistenza di Dio alle
moderne tendenze sessuali,
il mestiere di
vivere tra problematiche, ironia e disincanto.
Leggere
- e ancor maggiormente introdurre - un testo di questa portata,
per complessità di articolazione e per la varietà delle
tematiche affrontate, è indubbiamente difficoltoso
se avviene con gli occhi di chi è abituato alla
ricerca della sintesi, quella ricerca cioè del bandolo di una matassa
che non riassuma superficialmente e frettolosamente, ma
attorcigli creativamente, amorevolmente e rispettosamente,
fili diversi e di diversa provenienza, per formare un
intreccio di livello superiore.
Sull'estrazione
e la capacità di analisi e di metodo dell'Autore che ha scelto di comunicare
per iscritto,
nulla da commentare, se non augurarci di poter nuovamente
produrre un'opera di questo valore,
destinandola a categorie di lettori sempre più vaste,
poiché, così com'è nei nostri canoni,
la ricerca della Verità avviene soprattutto
sintetizzando ciò che prima, inevitabilmente,
deve essere analizzato, sviscerato e confrontato, in un
ambito rispettoso di metodologia, di ricerca
e di contenuti fra i più vasti ed elettivi.
Questa
mirabile raccolta di microsaggi si snoda pertanto attraverso una serie
di argomenti complessi ed importanti
(che
chi scrive ha scelto di riportare in questa sede con l'iniziale maiuscola, a
rispetto dei loro significati più alti),
mantenendosi sul piano analitico del confronto e della
ricerca:
la Conoscenza, la Magia della Parola, la Fede e la
Speranza, il Dubbio, l'Indivi-dualità, la Verità,
la Sperimentazione, il Libero Arbitrio e, tuttavia non
ultima, la Leggerezza.
Donare
al lettore una visione più ampia di tali concetti di quella
qui proposta,
giustificandone il valore aggiunto appena specificato,
comporterebbe un saggio di metafisica
ad introduzione di questa già esauriente Opera,
pertanto lasciamo tale visione ad altre produzioni
letterarie ed editoriali,
puntando solo un occhio di bue su alcuni scorci, al fine di
alimentare l'interesse per altri tipi di analisi,
e insieme arricchire il minuzioso esempio di
metodologia applicata qui presentato.
Krishnamurti
sostiene che “la conoscenza non è il fine ultimo, ma è l'unica cosa che ci avvicina
all'inesauribile”;
“il
sapere ha potenza sul dolore” diventa, sempre per i teosofi, “il dolore è
l'ultima possibilità a cui ricorre la Vita
per farci sperimentare ciò che non vogliamo comprendere
con la conoscenza”.
“Colui che si fa avanti e parla cercando la propria gloria
può dire menzogne,
mentre colui che parla cercando la gloria di Chi lo ha
mandato dice la Verità” (Vangeli apocrifi e non).
“Quando
l'Uomo ha vera Fede e comprende perfettamente che Tutto è ciò che deve essere
(Realtà),
non ha più bisogno della Speranza, poiché se Satana
esistesse non avrebbe arma migliore del dubbio”
(testi
iniziatici esoterici che, per loro stessa natura, non possono e non devono
essere citati).
L'Individualità
è comprendere che noi e noi solamente siamo responsabili dell'Evoluzione della
nostra Coscienza,
attraverso la Sperimentazione della Vita che noi stessi,
inconsciamente in modo inversamente proporzionale alla
nostra Evoluzione,
decidiamo sia attraverso la comprensione o attraverso il
dolore,
mentre ogni altra forma d'individualità è un difetto
ottico della Coscienza, come afferma Einstein,
tuttavia è il libero arbitrio ad essere d'intensità e
qualità direttamente proporzionali all'Evoluzione individuale.
E'
comunque il concetto della Leggerezza qui esaltata quello che ci trova tutti
piacevolmente d'accordo,
la Leggerezza intesa non come superficialità ma come
Levità,
cioè come capacità di cogliere gli aspetti della vita fra
i più leggiadri e piacevoli
e farne un sentiero di erbe fresche e petali di
fiore, sul quale avventurarsi in un cammino in punta di piedi,
assaporando la Vita e sperimentandola,
scegliendo di farlo con gioia, a discapito di pesanti fardelli
egoistici di autocommiserazione,
cinismo e alterazioni varie della Realtà, dovute ai difetti
ottici della Coscienza.
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Ultimo
aggiornamento pagina
12 marzo 2010