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Pilgrim Edizioni

 

 

 

 

Piccole Regole

di Scrittura Creativa

 

 

 

La Pilgrim vi offre qui di seguito una breve e disincantata guida alla Scrittura Creativa.

 

 

Il Titolo: Un’opera senza titolo è come un figlio cui tardate a dare un nome: non avrà la sua identità.

Tuttavia è positivo attendere la nascita, prima di affibbiargliene uno inadatto.

Il titolo diventa l’EMBLEMA dell’opera stessa.

 

 

Complesso ma non complicato:

Le storie hanno la malaugurata abitudine di complicarsi da sole.

Siate semplicemente complessi, ricordando che il periodo non necessariamente

deve essere lungo perché ciò avvenga.

Limitate il numero dei personaggi se siete alle prime armi,

e quello dei dialoghi per evitare le banalità.

Sforzatevi di spiegare ogni concetto con più frasi,

analizzando il tutto da ogni punto di vista,

senza tuttavia diventare prolissi.

 

 

La punteggiatura:

Se volete che il Lettore sopravviva abbastanza a lungo per poter parlare della vostra opera,

ricordatevi di usarla! Bene. Non è un optional.

Non inventate modi bizzarri per impostare i dialoghi.

Né sequenze infinite di puntini di sospensione,

o accozzate di punti interrogativi ed esclamativi!

Il “due punti, a capo, aperte le virgolette” è già un inizio.

Aprite un buon romanzo, pubblicato da un Editore che conosca l’uso della punteggiatura dei dialoghi,

e copiate semplicemente.

I puntini sono sempre tre, e si usa questo ?!, non questo !?.

Un testo mal composto aumenta notevolmente i costi di Editing

(la messa a punto redazionale del testo)

e mal predispone l’Editore.

 

 

Scrivere senza perdere tempo a rileggere:

Evitate di mandare all’Editore un’opera appena nata.

Sappiate che rileggere la vostra opera dopo un congruo periodo di tempo di sedimentazione,

vi permetterà di estraniarvi quanto basta da ciò che avete scritto.

Così potrete cogliere gli errori che, presi dall’inseguimento della passione,

dal principio non avevate classificato come tali.

 

 

Il Lettore non vuole perderci il respiro, l’Editore neanche:

Oltre l’uso della punteggiatura, ricordate l’uso delle parti descrittive

inserite abilmente in un contesto più incalzante.

 

 

Grammatica come optional: NO COMMENT.

Dicasi altrattanto dell’ortografia e della dattilografia, ovvio.

 

 

Chi ha detto? Chi ha fatto? Il soggetto non è un fronzolo: non dimenticate mai d’indicarlo in ogni frase!

La struttura di una lingua come l’italiano vi permette un’ampia gamma di pronomi,

ai quali potrete aggiungere quelli da voi inventati in maniera creativa,

e col BUON GUSTO che dovrebbe sempre contraddistinguere uno scrittore.

Non dimentichiamo che la scrittura è ARTE ed è CULTURA.

 

 

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Agli Autori

 

Corso di Scrittura Creativa

 

 

Ultimo aggiornamento pagina

12 giugno 2009